PRESENTAZIONE

Già dal lontano1972 Elio Aste, scrittore naturalista, fotografo e speleologo, iniziò un’efficace ed attiva opera di divulgazione, collaborando per diverso tempo al quotidiano "La Nuova Sardegna" con accurate relazioni sulle sue lunghe escursioni ed esplorazioni, descrivendo luoghi di straordinaria valenza ambientale, paesaggistica ed archeologica, allora sconosciuti, che successivamente diventarono veri e propri capisaldi per un certo tipo di turismo sportivo e d’avventura, oggi definito trekking.

Elio Aste è dunque un precursore che ha aperto in Sardegna inediti ed assai interessanti itinerari. Sulle sue orme successivamente si mossero altri appassionati, alcuni dei quali volenterosi, sensibili e capaci, che hanno contribuito anch’essi alla cognizione di queste regioni di eccezionale valore naturalistico, ma di difficile e faticoso attraversamento.

Egli è, dunque, fra i pochi che ha penetrato realmente i segreti della natura superba e selvaggia nel cuore dell’Isola. Con i suoi articoli, i suoi libri e le sue foto ha portato in visione nuove e singolari prospettive al grosso pubblico, soprattutto a tutti coloro che vogliono conoscerla più profondamente. Da buon barbaricino, fortemente attaccato alla sua terra, ha saputo trasmettere questa grande passione per la natura sarda a tantissime persone, sardi e non, che leggendo le sue opere hanno potuto conoscere luoghi, storie e misteri di una terra unica al mondo.

Dalla dolina di Tìscali alle splendide spiagge di Cala di Luna, dalla grotta Sa Prejone ‘e S’Orcu alla vetta quasi inaccessibile di Punta ‘e Su Nurache, dalla vallata del Gòlgo alla guglia di Goloritzè, dalle sorgenti di Su Gologòne alla gola di Su Gorròpu, i suoi viaggi e le sue avventure si leggono tutti d’un fiato.

Il lettore rimane rapito dalle straordinarie descrizioni dei luoghi che Elio Aste ha attraversato, spesso in completa solitudine, contemplando i silenzi, ammirando i paesaggi, assaporando i profumi ed i colori della natura più autentica e selvaggia della Sardegna. Egli si sofferma anche su quei particolari che il visitatore distratto non sarebbe in grado di cogliere: le contorte forme di un ginepro, le tecniche costruttive degli ovili, la fioritura delle peonie selvatiche, il volteggiare dell’aquila reale in cerca delle sue prede.

A dar forza ai suoi racconti sono anche le splendide immagini che caratterizzano le sue opere. Panorami mozzafiato, grotte inaccessibili, elementi rari della flora e della fauna, documentati da una quantità impressionate di diapositive, rivelano anche l’altra passione di Elio Aste: la fotografia naturalistica, di cui egli è maestro.

Personalmente, ho tratto grande insegnamento dalla lettura delle sue opere, le quali hanno rappresentato le linee guida per la realizzazione di molti miei documentari televisivi, di innumerevoli servizi giornalistici che ho spesso dedicato alle aree più belle e selvagge della Sardegna. Ed ogni qual volta scrivo su questi ambienti, ricordo con grande piacere i momenti e le emozioni provate durante le varie escursioni in Barbagia effettuate in sua compagnia.

Ad Elio Aste va dato anche il merito di aver contribuito, attraverso le sue opere, a favorire la conoscenza ed il rispetto per l’ambiente naturale della Sardegna, troppo spesso trascurato, alterato e violentato da interventi sbagliati, dettati da una politica miope e poco rispettosa dell’ambiente e delle sue risorse. I suoi testi descrivono luoghi unici che vanno salvaguardati a tutti costi, mediante la creazione di parchi, di riserve naturali marine e terrestri e attraverso una loro gestione accurata e rispettosa.

Luca Pinna

SEGRETARIO REGIONALE DEL WWF SARDEGNA

 

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